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Satirart, commentiamo le ultime notizie con Sasà

Sasà è rimasto di sasso, tra politici "neri", San Valentino, graffiti che vengono vandalizzati, matrimoni improbabili e corde che si spezzano, non sa più cosa dire

Maupal
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Il nostro Sasà questa settimana è rimasto di sasso! Dopo essere stato a Sanremo settimana scorsa, pensava che oggi ci sarebbe stato poco da scrivere e invece con tutto quello che è successo, non si sa quasi da quale parte cominciare! A farla da padrona è sicuramente la street art, movimento artistico di protesta che però ultimamente sembra essere più bersaglio di atti vandalici, ma anche la rappresentazione di certi politici ha fatto notizia, creando scompiglio e lasciando di stucco per il risultato finale. Insomma di cose di cui parlare ce ne sono, sei pronto Icrewer? Andiamo!

Il Salvini nero

La notizia è di qualche tempo fa, ma è salita alla ribalta solo la settimana scorsa. Luigi Christopher Veggetti Kanku, artista italiano di origini africane, ha dipinto un quadro raffigurante Matteo Salvini, leader della Lega Nord e fermo sostenitore dei “porti chiusi” con il volto completamente nero, un collare talare e la veste metà a motivi africani e metà arcobaleno, questi ultimi simboli di quanto lui di solito condanna fermamente (immigrazione, LGTB).

Il simbolo religioso invece a richiamare  quei santi e madonne a cui spesso si è affidato durante campagne elettorali e cadute di governo (che, onestamente, Matte’, vedendo i risultati io cambierei santo se non addirittura religione, vista la recente passione per i citofoni, che ne dici dei Testimoni di Geova?).

Come parte di questa performance artistica, il pittore ha messo il quadro all’asta sul sito creato per l’occasione, annunciando che darà metà del ricavato a una ONG e il resto lo investirà in manifestazioni/eventi culturali a favore dell’integrazione, aspettandosi determinate reazioni.  E qui il colpo di scena, reazioni positive al quadro sono arrivate da quella destra moderata che non si ritrova nella politica salviniana, mentre la sinistra, continuando nella modalità Tafazzi (vi ricordate il personaggio di Giacomo Porretti a Mai dire Goal?) è rimasta quasi tutta silenziosa sull’argomento, forse per paura di dare ancora di più visibilità all’onnipresente.

Il diretto interessato ha ironizzato dicendo che avrebbe potuto partecipare all’asta, chissà se magari è lui l’anonimo benefattore che ha sborsato 60.000 euro per il quadro?

Da un Matteo all’altro, Renzi protagonista della street art

Giovedì scorso i cittadini di Pietrasanta, in Toscana si sono svegliati con una nuova opera da ammirare. Maupal, Street artist già conosciuto per il Papa Superman dipinto a Borgo Pio, ha rappresentato l’attuale governo come due grandi mani che tirano le estremità di una corda ormai sfilacciata tenuta insieme da un unico filo.

Sotto quel filo con aria sorniona c’è Matteo Renzi, il capo politico di Italia Viva (avete presente quel partito che ha fondato poco tempo dopo aver dichiarato “non me ne vado dal PD!!”? D’altronde da colui che disse “se perdo al referendum lascio la politica” e invece è ancora qui, che possiamo pretendere?), intento a tagliare quell’unico filo con una forbice.

L’opera si chiama “Tira tira la corda si spezza” e vuole rappresentare l’attuale situazione politica del Governo, con i due partiti attualmente alleati Movimento 5 stelle e PD che ancora non si capisce bene cosa vogliano fare e se rimarrano insieme (basti pensare che l’attuale ministro degli esteri ha proclamato una mobilitazione del proprio partito contro la volontà del governo di cancellare le norme approvate dal Movimento 5 stelle nel governo precedente, per favore qualcuno lo avvisi che al governo ci sono ancora anche loro!).

Renzi dall’alto del suo circa 4% si dichiara ago della bilancia, minacciando un giorno sì e l’altro no di far cadere tutto. Come andrà a finire? Probabilmente a breve scopriremo se taglierà quel filo, stay tuned!

Il San Valentino di Sasà, tra mazzi di rose che esplodono e politici che si sposano

Sasà dietro quell’aspetto da folletto e quei baffetti all’insù è un romanticone. Gli piacciono le storie d’amore e i gesti romantici. Banksy, il più famoso e misterioso street artist in circolazione però gli ha fatto un bello scherzetto. A Bristol, che si dice sia sua città natale, ha fatto apparire una nuova opera per San Valentino, una bambina che con una fionda fa letteralmente esplodere un mazzo di rose.

Al povero Sasà è preso un colpo, un gesto così romantico distrutto in mille petal…ehm scusate, pezzi! Qualcuno deve averla però pensata come lui e il giorno dopo ha vandalizzato l’opera con una bomboletta spray rosa shocking! Ancora non si hanno commenti dal celebre street artist, ma siamo sicuri che non lascerà passare la cosa in sordina.

Un’altra cosa che adora Sasà sono i matrimoni! Immaginatevi perciò la sua faccia quando il giorno di San Valentino ha visto l’opera “Matrimonio a Palazzo” della street artist Donati Meyer! L’opera, apparsa sui Navigli a Milano, rappresenta i due Matteo della politica italiana (se non hai capito quali, leggi sopra!) nell’atto di unirsi in matrimonio grazie al celebrante Denis Verdini, colui che, oltre ai guai giudiziari vari, si dice sia “l’allenatore” di Renzi ed è il suocero di Salvini. Chi meglio di lui per far dialogare le due primedonne della politica?

Staremo a veder se “questo matrimonio s’avrà da fare!!!” (un don Rodrigo di manzoniana memoria che arrivi a bloccarlo, no?)

Al povero Sasà non resta che cercare di riprendersi per la rubrica di settimana prossima e ti ricorda che c’è sempre il contest per trovare qualcuno che lo voglia disegnare! Se sei interessato trovi tutte le informazioni qui!

 

Quale notizia ti ha più colpito tra quelle proposte? Diccelo qui sotto!
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