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Viaggio nella fotografia metafisica di un artista cosmopolita

La riapertura di palazzo Fabroni celebra l'artista George Tatge con una rassegna fotografica unica nel suo genere

pistoia
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Dal 29 novembre al 16 febbraio 2020 a Pistoia, palazzo Fabroni ospiterà 74 fotografie dell’artista George Tatge. 

Questo fotografo nato ad Istanbul da madre italiana e padre statunitense, riconosciuto specialmente per i suoi lavori in bianco e nero, negli ultimi sette anni si è prodigato nelle immagini a colori.

“Il colore del caso” è il titolo ideale per le immagini proposte da Tatge che sono paradossali e metafisiche. Le città rappresentate sono al contempo piene e vuote di persone, librate nel tempo su graticci e steccati.

George Tatge

Il suo modo di fotografare è agli antipodi dall’essere documento: una genuina metafora di poetica espressione che va oltre il tangibile.

George Tatge saltuariamente si muove su ispirazioni ben indirizzate. Predilige lasciarsi andare perché il suo obiettivo non è sorprendere gli osservatori, ma farsi coinvolgere dal mondo che lo circonda.

Volutamente crea tutto per caso, per fare in modo che sia la sua psiche ad insorgere e a rispondere alla solerzia dei luoghi.

La rassegna è frazionata in sei differenti segmenti ed è arricchita da un video che il maestro ha dedicato a Pistoia.

L’artista per la maggior parte della sua giovinezza è vissuto in Europa e Medio Oriente.

Durante i suoi studi di letteratura inglese al Beloit College nel Wisconsin, ha cominciato a fotografare sotto l’esperta guida del fotografo ungherese Michael Simon.

Nel 1973 si trasferisce a Roma per seguire la carriera di giornalista e successivamente a Todi, dove per 12 anni lavora come fotografo e scrittore per Art Forum.

Sempre nel 1973 la sua prima mostra in Italia alla galleria Diaframma di Milano.

Il 1984 invece ha caratterizzato la sua carriera con la pubblicazione del suo libro “Perugia terra vecchia terra nuova”.

Ottiene una posizione di gran pregio dal 1986 al 2003, poiché diventa direttore della fotografia presso gli Archivi Alinari di Firenze.

Si possono ammirare le sue opere in collezioni museali come quelle del Metrpolitan Museum di New York, Houston Museum of fine arte, Eastman House di Rochester, Centre Canadien D’Architecture di Montreal e la Maison Europeenne de la Photographie di Parigi.

Le sue foto sono state esposte anche alla Accademia Americana di Roma, al MASP di San Paolo in Brasile e nella famosissima galleria Peggy Guggenheim di Venezia.

La maggior parte dei suoi lavori sono realizzati con una fotocamera 5×7 pollici Deardoff.

Attualmente George Tatge vive in Italia a Firenze.

Il curatore della mostra è Carlo Sisi, storico dell’arte e presidente della Accademia di belle arti di Firenze.

Questa mostra rientra nel progetto “Toscanaincontemporanea2019” e teniamo a ricordare ai nostri lettori che palazzo Fabroni è anche la sede del museo del 900 e del contemporaneo.

I lavori di ristrutturazione finalmente conclusi di palazzo Fabroni, ha dato nuova vita ad un’ampia porzione del piano terra, con originali spazi riservati al ricevimento del pubblico e moderne sale a funzione museale.

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