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VIBR@ZIONI – Itinerari tra cultura, arte e tecnologie digitali per l’inclusione

Dal 15 novembre al 20 dicembre ci sarà al II Municipio di Roma la prima edizione di Vibrazioni- Itinerari tra cultura, arte e tecnologie digitali per l’inclusione.

Dal 15 novembre al 20 dicembre 2023 ci sarà la prima edizione di Vibrazioni– Itinerari tra cultura, arte e tecnologie digitali per l’inclusione.

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Roma, 01 11 2023 Teatro di Villa Lazzaroni. KEEP TALKING – JAZZ EDITION Javier Girotto e Blind Internatonal Orchestra. ©Flavio Ianniello

Il progetto prevede sei appuntamenti che propongono un modello di welfare culturale inteso come un insieme di pratiche artistiche che favoriscano l’inclusione, il coinvolgimento e l’accesso di nuovi pubblici, la sperimentazione di modelli innovativi di creatività e di luoghi insoliti di aggregazione.

Nel progetto Vibrazioni saranno coinvolti giovani musicisti, artisti e scienziati che realizzeranno una serie di percorsi altamente partecipativi quali lezioni spettacolo, performance sperimentali, in grado di favorire processi attivi di conoscenza e inclusione.

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Vibrazioni 2023, il programma

Il programma si sviluppa all’interno del II municipio di Roma ed è diretto da Roberto Mongardini. Il 15 novembre il pubblico ha assistito ad un interessante incontro dal titolo I dadi di Mozart, gioco, scienza e caso nella composizione musicale, presso l’Istituto comprensivo Sinopoli Ferrini.

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A partire dal Barocco, lo studio delle probabilità, della stocastica, la gestione dell’alea, potevano essere utilizzati per creare nuovi algoritmi da trasporre in musica.

Erano presenti Fabio Chiarello, fisico e ricercatore CNR-IFN; Silvia Mattoni, giornalista e Responsabile Unità Relazioni con il Pubblico del CNR; Barbara Dragoni, Unità relazioni con il pubblico del CNR e Roberto Mongardini, compositore.

Il 21 novembre alle ore 17.30 si è tenuto l’incontro EXTENSIO presso la Biblioteca Europea. Durante l’incontro c’è stata un’esecuzione musicale per violoncello solo e Live Electronics. Il progetto punta ad approfondire il rapporto tra uomo e macchina in ambito compositivo-improvvisativo.

Il 28 novembre alle ore 17.00 c’è stato l’incontro OLTRE I CONFINI DI TEMPO E SPAZIO: UNO SGUARDO ALLA STORIA DELLA MUSICA COLTA OCCIDENTALE, presso la Biblioteca di Villa Leopardi. I protagonisti sono stati i compositori del Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano, con Roberto Squillaci e Roberto Mongardini esecutori e compositor. Lo scopo è quello di guidare l’ascoltatore in un percorso che parte dalle origini per sfociare nelle nuove tecniche di musica sperimentale.

Il 30 novembre alle ore 16.00 c’è stato l’incontro ELECTRO ACOUSTIC ROOM presso il Museo civico di Zoologia
in una sala dedicata all’ascolto immersivo e alla pratica della diffusione multicanale, che risale agli albori della musica elettronica. Tra i brani eseguiti ci saranno quelli di Natasha Barrett, Denis Dufour, Roberto Squillaci e Roberto Mongardini.

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6 dicembre 2023 ore 17.00 PAPIER-MACHÈ: DAL CLASSICO AL CONTEMPORANEO Museo Civico di Zoologia

Papier-maché è un ensemble di chitarre che si forma nella classe del Conservatorio di Vicenza “Arrigo Pedrollo” del M° Grondona. Il nome Papier-maché, (cartapesta), è il nome dato alla chitarra con fasce e fondo in cartone che il liutaio spagnolo Antonio de Torres costruì nel 1862. Il punto di riferimento del gruppo è il repertorio eseguito dalla Lira Orfeo, un’orchestra di strumenti a pizzico fondata dal chitarrista catalano Miguel Llobet nei primi anni del ‘900. Tale repertorio rappresenta un’evoluzione molto significativa nello sviluppo del linguaggio chitarristico.Con Davide Maura, Samuele Montagna, Eleonora Beschi, Gabriele Putzulu, Margherita Cappellesso, Giulia Cippitelli (chitarristi), Roberto Mongardini
(compositore).

20 dicembre  ore 16.00 BIO – BLIND INTERNATIONAL ORCHESTRA presso il Centro anziani del Villaggio Olimpico.

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Roma, 01 11 2023 Teatro di Villa Lazzaroni. KEEP TALKING – JAZZ EDITION Javier Girotto e Blind Internatonal Orchestra. ©Flavio Ianniello

La Bio – Blind International Orchestra, fondata da Alfredo Santoloci, docente di sassofono al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, accoglie musicisti ciechi e ipovedenti affiancati da grandi professori d’orchestra.
Nell’orchestra, costituita per un terzo da musicisti non vedenti fra i 12 e i 65anni, le difficoltà legate alla mancanza di contatto visivo vengono superate con l’ausilio della tecnologia. Il rapporto visivo tra direttore e musicisti
è sostituito dal contatto uditivo: traduzione della gestualità con parole  sussurrate via microfono, recepite dai musicisti attraverso auricolari. L’organico strumentale spazierà dal repertorio sinfonico e barocco a brani jazz.
Con Alfredo Santoloci, docente di sassofono al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, musicisti ciechi e ipovedenti affiancati da grandi professori d’orchestra.

Per informazioni e prenotazioni consultare il sito del Comune di Roma.

 

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