LuceFest 2026 entra nelle ultime due giornate a San Pietro Magisano, in provincia di Catanzaro. Oggi, lunedì 7 settembre, il programma serale porta sul palco Alborosie & Shengen Clan alle 22:00, mentre martedì 8 settembre la settima edizione si chiude con Nostalgia 90 alle 21:30.
Il festival non è soltanto musica. Il borgo ospita sei nuovi murales firmati da Jorit, Nean, Medianeras, Daniela Guerreiro, Tony Gallo e Claudio Chiaravalloti, che entrano nel percorso del W.O.W. Museum, il museo diffuso di arte urbana costruito negli anni sulle facciate e negli spazi pubblici di San Pietro Magisano.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Ultime date | 7 e 8 settembre 2026 |
| Luogo | San Pietro Magisano, Catanzaro |
| 7 settembre | Alborosie & Shengen Clan, ore 22:00 |
| 8 settembre | Nostalgia 90, ore 21:30 |
| Nuovi murales | 6 opere |
| Artisti | Jorit, Nean, Medianeras, Daniela Guerreiro, Tony Gallo, Claudio Chiaravalloti |
| Ingresso serate | Gratuito |

LuceFest oggi 7 settembre: Alborosie alle 22
L’appuntamento principale di oggi è fissato alle 22:00 con Alborosie & Shengen Clan. La data di San Pietro Magisano è indicata come unica tappa calabrese del tour 2026 e porta nel borgo uno dei nomi più riconoscibili del reggae internazionale.
Il programma diffuso del festival conferma l’accesso gratuito agli appuntamenti musicali. Per chi arriva da fuori zona conviene raggiungere San Pietro Magisano con anticipo, considerando l’afflusso atteso per la serata e il fatto che il centro ospita contemporaneamente il percorso di street art e le luminarie.
Il calendario aggiornato è riportato anche dalla scheda dedicata a LuceFest 2026, che riprende le informazioni di Calabria Straordinaria e indica Alborosie alle 22:00 del 7 settembre e la serata conclusiva dell’8 settembre.
LuceFest 8 settembre: chiusura con Nostalgia 90
Martedì 8 settembre è l’ultimo giorno di LuceFest 2026. La chiusura musicale è affidata a Nostalgia 90, con inizio indicato alle 21:30. È quindi l’ultima occasione per vedere il festival nel pieno della sua programmazione serale prima della conclusione dell’edizione.
Chi è interessato soprattutto alla parte artistica può usare la giornata per percorrere il borgo e individuare i nuovi interventi. Le opere realizzate durante il festival entrano nel museo diffuso e restano parte del paesaggio urbano anche dopo la chiusura della manifestazione.
I nuovi murales di Jorit e degli altri artisti
Il tema dell’edizione 2026 è Global Art. Local Roots. Jorit firma un nuovo murale dedicato alla Palestina, mentre il programma coinvolge il belga Nean, il duo argentino-spagnolo Medianeras, la portoghese Daniela Guerreiro e gli italiani Tony Gallo e Claudio Chiaravalloti.
Secondo ANSA, il W.O.W. Museum conta già oltre 130 interventi artistici all’aperto. Le sei nuove opere rafforzano quindi un percorso che non nasce per essere smontato alla fine del festival, ma per trasformare stabilmente il borgo in una galleria urbana.

Chi è Jorit e perché il suo murale è tra i più attesi
Jorit è noto per i grandi ritratti urbani segnati dalle caratteristiche cicatrici rosse sui volti. Il suo linguaggio ha trasformato numerose pareti in immagini riconoscibili e spesso legate a temi sociali, memoria e identità.
Su iCrewPlay Arte abbiamo seguito più volte il suo lavoro, tra cui il murale dedicato a Nino D’Angelo e l’intervento dedicato a Antonio Gramsci a Firenze. A San Pietro Magisano il nuovo ritratto entra in un contesto diverso, quello di un intero borgo costruito negli anni come museo a cielo aperto.
Come visitare il W.O.W. Museum a San Pietro Magisano
Il W.O.W. Museum è un percorso diffuso nel paese, non una struttura con sale e biglietteria. I murales si incontrano camminando tra strade, piazze e facciate di San Pietro Magisano, per cui la visita può essere organizzata prima o dopo gli appuntamenti musicali.
Per le ultime due giornate è utile distinguere le due fasce: di giorno il percorso urbano e le opere, la sera luminarie e spettacoli. Non risultano indicazioni ufficiali consolidate su parcheggi dedicati o navette, quindi è preferibile non affidarsi a informazioni non verificate e seguire eventuali comunicazioni locali dell’organizzazione.
Cosa vedere prima della chiusura del festival
Se hai a disposizione poche ore, la priorità è il nucleo di sei nuovi murales, perché racconta in modo immediato il tema scelto per il 2026. A seguire puoi allargare il percorso agli interventi delle edizioni precedenti, osservando come stili e autori diversi abbiano modificato nel tempo l’identità visiva del borgo.
La finestra utile è ormai breve: Alborosie è in programma oggi 7 settembre alle 22:00 e Nostalgia 90 chiude domani 8 settembre alle 21:30. I murales resteranno, ma l’esperienza completa di LuceFest 2026 termina con la serata di martedì.