Specchi del Giappone. Stefano Faravelli apre domenica 13 settembre 2026 al Castello di Racconigi e resta visitabile fino al 1 novembre. La nuova mostra riunisce per la prima volta i taccuini originali, gli album, le tavole sciolte e gli strumenti di viaggio da cui è nato Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante, mettendo in dialogo il lavoro dell’artista con l’Appartamento cinese della residenza sabauda.
| Specchi del Giappone a Racconigi | Informazione utile |
|---|---|
| Apertura | 13 settembre 2026 |
| Ultimo giorno | 1 novembre 2026 |
| Sede | Castello di Racconigi, Racconigi (CN) |
| Domenica | 9:00-13:00 e 14:00-19:00 |
| Ultimo ingresso | 12:00 al mattino, 18:00 al pomeriggio |
| Biglietto Castello | 8 euro |
| Ridotto 18-25 anni | 2 euro |
| Acquisto | Prioritariamente online su Musei Italiani o tramite app |

Quando apre Specchi del Giappone a Racconigi
La mostra apre al pubblico domenica 13 settembre 2026. È una data particolarmente favorevole per chi vuole visitarla subito, perché nel fine settimana il Castello prevede visita libera a ingresso contingentato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00, con ultimo ingresso rispettivamente alle 12:00 e alle 18:00.
La mostra resta allestita fino al 1 novembre 2026. La scheda ufficiale della Direzione regionale Musei nazionali Piemonte indica il progetto come parte della programmazione del Castello e lo collega agli appuntamenti autunnali di EFFIMERA. Vivere il Parco del Castello di Racconigi.
Il riferimento aggiornato è la pagina ufficiale di Specchi del Giappone.
Biglietti e prenotazione: cosa sapere prima di andare
Il biglietto ordinario del Castello costa 8 euro, mentre la tariffa ridotta per i visitatori tra 18 e 25 anni è di 2 euro. Sono previste le gratuità stabilite dal Ministero della Cultura, tra cui quelle per i minori di 18 anni e per le altre categorie aventi diritto.
Per i visitatori singoli il Castello invita ad acquistare il biglietto prioritariamente online tramite Musei Italiani o attraverso l’app Musei Italiani. La precisazione è importante: senza acquisto online l’accesso non è garantito, perché nei fine settimana gli ingressi sono contingentati.
Chi vuole visitare la mostra il giorno dell’apertura dovrebbe quindi scegliere in anticipo una fascia di accesso, invece di affidarsi alla sola disponibilità in biglietteria.
Cosa si vede in Specchi del Giappone
Il centro della mostra è il lavoro di Stefano Faravelli, artista e autore che ha contribuito alla diffusione in Italia del carnet de voyage. Per la prima volta vengono riuniti i materiali che stanno dietro al volume Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante: non soltanto pagine finite, ma anche taccuini originali, album, tavole sciolte e strumenti di viaggio.
Il percorso permette così di osservare come nasce un’immagine prima che diventi libro. Disegno, scrittura, calligrafia, note, dettagli botanici e vedute urbane restano visibili come parti dello stesso processo. Nei fogli compaiono foreste di bambù, il profilo del Monte Fuji, templi, santuari, giardini, animali e figure osservate durante i viaggi.
La mostra è curata da Alessandra Giovannini Luca e Laura Gallo, in collaborazione con EDT e con la partecipazione del Gruppo di Lettura di Carmagnola.
Perché la mostra è nell’Appartamento cinese
La sede non è un contenitore neutro. Specchi del Giappone è allestita nell’Appartamento cinese del Castello di Racconigi, ambiente settecentesco caratterizzato da antiche carte dipinte provenienti dalla Cina e legato alla fascinazione della corte sabauda per l’Oriente.
All’inizio del Novecento le stanze furono anche chiamate “Appartamento Giapponese”. Nel 1909 ospitarono lo zar Nicola II durante il soggiorno a Racconigi e furono arredate con mobili e oggetti orientali. Il lavoro contemporaneo di Faravelli entra quindi in uno spazio dove l’immagine europea dell’Asia è già sedimentata da secoli.
Questo contrasto è uno dei punti più interessanti della visita: da una parte l’Oriente immaginato e collezionato dalla corte europea, dall’altra il Giappone osservato direttamente da un artista attraverso anni di viaggio, studio e disegno.
Le lacche giapponesi del Castello
Accanto ai lavori di Faravelli vengono presentati anche tre manufatti giapponesi in lacca maki-e appartenenti alle collezioni del Castello. Tra questi figurano una piccola scatola decorata con gru, un set da picnic sagejubako con motivi di fiori di ciliegio e una scatola portadocumenti decorata con pini, camelie, rocce e nuvole.
La tecnica maki-e utilizza la lacca urushi e polveri metalliche per creare superfici decorative di particolare brillantezza. È un dettaglio che collega direttamente la mostra al cluster dell’arte giapponese già presente su iCrewPlay Arte: nell’approfondimento su Raijin e Fujin nell’arte giapponese si vede come pittura, paraventi e arti decorative abbiano trasformato miti e simboli in immagini riconoscibili attraverso i secoli.
Che cosa significa “mondo fluttuante”
Il titolo del carnet di Faravelli richiama l’ukiyo, il “mondo fluttuante”, concetto che nella storia culturale giapponese ha assunto significati diversi. Nel periodo Edo il termine è diventato strettamente legato all’ukiyo-e, le celebri “immagini del mondo fluttuante” diffuse attraverso pittura e xilografia.

Faravelli non imita le stampe storiche. Usa invece l’idea di un mondo mobile, osservato attraverso frammenti e appunti, per costruire un diario visivo contemporaneo. Chi vuole approfondire la tradizione dell’ukiyo-e può partire dal nostro articolo sulla Grande Onda di Hokusai, il blu di Prussia e il significato dell’immagine.
Attività per famiglie: le date da segnare
La mostra sarà al centro anche di due appuntamenti per bambini e famiglie. Sabato 3 ottobre alle 15:30 è previsto Il mio viaggio in Giappone, per bambini dai 3 ai 6 anni: dopo lettura e visita, i partecipanti realizzeranno un proprio carnet con disegni, colori e collage.
Sabato 24 ottobre alle 15:30 si svolge invece I segreti della lacca giapponese, rivolto alla fascia 6-12 anni. L’attività parte dall’osservazione dei cofanetti in lacca e prosegue con la realizzazione di un leporello ispirato a motivi e colori dell’arte giapponese.
Entrambe le attività sono incluse nel biglietto ordinario di accesso al Castello, prevedono un massimo di 15 bambini con un accompagnatore e richiedono prenotazione obbligatoria tramite Musei Italiani.
Come organizzare la visita del 13 settembre
Per chi vuole vedere Specchi del Giappone nel giorno di apertura, la soluzione più semplice è acquistare prima il biglietto online e scegliere tra la fascia mattutina 9:00-13:00 e quella pomeridiana 14:00-19:00. Tra le due fasce il Castello osserva una pausa di apertura al pubblico.
Il Parco segue un calendario distinto: sabato, domenica e festivi il grande anello fino alla Margaria è normalmente accessibile dalle 9:30 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:00, ma l’apertura può essere modificata in caso di maltempo o forte vento. Se si vuole abbinare Castello, mostra e Parco, conviene quindi controllare l’avviso del giorno prima della partenza.
La risposta breve: Specchi del Giappone apre domenica 13 settembre 2026 al Castello di Racconigi e resta visitabile fino al 1 novembre. La domenica il Castello apre 9:00-13:00 e 14:00-19:00, il biglietto ordinario costa 8 euro e l’acquisto online è fortemente consigliato. Il valore aggiunto della mostra è vedere per la prima volta insieme i materiali di lavoro di Stefano Faravelli e confrontarli con gli ambienti orientali e le lacche storiche della residenza sabauda.