Intime Visioni. ’900 segreto apre al pubblico a Milano dal 16 settembre al 14 ottobre 2026 nello Spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia. La mostra riunisce un ampio nucleo di pittura italiana del Novecento, con nomi come Carlo Carrà, Renato Guttuso, Felice Casorati, Enrico Baj, Massimo Campigli, Aligi Sassu e Marino Marini. L’ingresso è gratuito, ma l’organizzazione indica la prenotazione obbligatoria.
| Intime Visioni Milano 2026 | Informazione |
|---|---|
| Date | 16 settembre – 14 ottobre 2026 |
| Inaugurazione | 15 settembre 2026, ore 18:00 |
| Dove | Spazio IsolaSET, Palazzo Lombardia, Milano |
| Orari | Tutti i giorni 10:00-19:00 |
| Ingresso | Gratuito |
| Prenotazione | Obbligatoria, tel. 347 4533449 |
| Curatore | Antonio D’Amico |

Quando apre Intime Visioni a Milano
L’inaugurazione è fissata per martedì 15 settembre alle 18:00, mentre l’apertura ordinaria al pubblico comincia mercoledì 16 settembre e prosegue fino al 14 ottobre. La sede è lo Spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia, raggiungibile da Piazza Città di Lombardia sul lato verso via Galvani, vicino all’ingresso 2.
La scheda ufficiale dell’Associazione Giuseppe e Gina Flangini conferma apertura, sede e gratuità. Per chi cerca soprattutto informazioni pratiche, il dato più utile è l’orario continuato 10:00-19:00 tutti i giorni, compresi sabato e domenica.
Ingresso gratis e prenotazione: come funziona
La mostra è gratuita. L’organizzazione indica però la prenotazione obbligatoria e mette a disposizione il numero 347 4533449. È quindi consigliabile prenotare prima di raggiungere Palazzo Lombardia, soprattutto nei fine settimana e per le attività guidate.
Il progetto comprende anche attività didattiche e percorsi accessibili. Sono previste visite per persone sorde, sordocieche, cieche e ipovedenti, oltre a iniziative dedicate alle scuole. Anche queste attività sono gratuite, ma richiedono prenotazione.
Cosa vedere nella mostra ’900 segreto
Il percorso ruota intorno a due grandi temi: il paesaggio e la figura femminile. L’obiettivo non è costruire una semplice sequenza di nomi celebri, ma mettere in dialogo artisti molto conosciuti con autori meno presenti nel racconto più popolare del Novecento italiano.
Le opere arrivano da collezioni pubbliche e private e comprendono anche dipinti raramente visibili. Nei materiali della mostra il corpus è descritto come composto da oltre ottanta opere; la comunicazione più recente parla di circa novanta lavori. Il punto centrale resta la possibilità di leggere insieme esperienze differenti della pittura italiana del XX secolo.

Gli artisti: da Carrà e Guttuso a Baj e Casorati
Tra gli artisti indicati nel progetto figurano Carlo Carrà, Renato Guttuso, Felice Casorati, Enrico Baj, Massimo Campigli, Marino Marini e Aligi Sassu. Accanto a loro compaiono Giuseppe Flangini, Gina Zandavalli, Evangelina Gemma Alciati, Luigi Bracchi, Cesare Monti, Pietro Persicalli, Ortensia Pietrasanta e altri protagonisti del secolo scorso.
Il confronto è interessante perché evita di ridurre il Novecento italiano a una sola corrente. Sul sito abbiamo già raccontato un altro percorso collettivo dedicato alla pittura italiana del Novecento alla Galleria de’ Bonis: il nuovo appuntamento milanese permette di ampliare quel cluster attraverso il tema del paesaggio, del ritratto e delle collezioni private.
Per chi vuole approfondire uno dei nomi più riconoscibili della mostra, è disponibile anche il nostro articolo su Renato Guttuso e la sua pittura.
Paesaggi e figure femminili: i due fili del percorso
La sezione dedicata al paesaggio attraversa montagne, colline, laghi e ambienti trasformati dalla presenza umana. Non si tratta soltanto di riconoscere luoghi, ma di osservare come ogni pittore costruisca una propria idea di spazio attraverso colore, luce e materia.
Il secondo asse riguarda la figura femminile, tra ritratti, nudi e immagini più intime. Il titolo “Intime Visioni” richiama proprio questa dimensione privata e meno monumentale della pittura: opere capaci di raccontare il quotidiano mentre il linguaggio artistico italiano attraversa le trasformazioni del Novecento e il confronto con le avanguardie europee.
Inaugurazione del 15 settembre: cosa è previsto
L’apertura ufficiale si tiene martedì 15 settembre alle 18:00. Sono annunciati gli interventi del curatore Antonio D’Amico e della presidente dell’Associazione Flangini, Cristina Flangini Renso, insieme a brevi momenti musicali con il soprano Jae Hee Kim, Antonio Gavassino alla chitarra e Mauro Bravi al basso.
Dal giorno successivo la mostra entra nel calendario ordinario con apertura quotidiana. Chi non è interessato al vernissage può quindi scegliere con maggiore libertà una visita tra il 16 settembre e il 14 ottobre.
Catalogo, documentari e accessibilità
Il progetto è accompagnato da un catalogo illustrato e da due documentari. Uno è dedicato a Evangelina Gemma Alciati, indicata dagli organizzatori come una figura pionieristica della formazione artistica femminile; l’altro approfondisce la vita e l’opera di Giuseppe Flangini.
La componente accessibile non è un’aggiunta marginale: la programmazione prevede percorsi specifici per differenti disabilità sensoriali. Per gruppi, scuole e visite assistite è quindi particolarmente importante contattare l’organizzazione in anticipo.
Dove si trova Spazio IsolaSET a Palazzo Lombardia
Lo Spazio IsolaSET si trova nel complesso di Palazzo Lombardia a Milano. Le indicazioni dell’organizzazione segnalano l’accesso da Piazza Città di Lombardia, sul lato verso via Galvani, vicino all’ingresso numero 2.
Prima della visita conviene verificare eventuali aggiornamenti sulla pagina ufficiale, soprattutto per prenotazioni, iniziative collaterali e accessi dei gruppi. Le informazioni pubblicate indicano comunque un calendario molto semplice: apertura tutti i giorni dalle 10 alle 19 e ingresso gratuito fino al 14 ottobre 2026.