La mostra Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum è annunciata al Museo dell’Ara Pacis di Roma dal 5 novembre 2026 al 2 maggio 2027. Si visita nello spazio espositivo di via di Ripetta 180, normalmente dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Il biglietto intero open solo mostra costa 17 euro, più un euro di prevendita. Prima di partire, verifica la scheda ufficiale dell’Ara Pacis: alcune pagine di prevendita indicano l’apertura il 6 novembre anziché il 5.
Date, orari e chiusure della mostra
La scheda principale del museo riporta l’intervallo 5 novembre 2026 – 2 maggio 2027, con apertura quotidiana 9:30-19:30 e ultimo accesso alle 18:30. Il 24 e il 31 dicembre l’orario annunciato è 9:30-14:00, con ultimo ingresso alle 13:00; le chiusure indicate sono il 25 dicembre e il 1° maggio. Per la data iniziale, la comunicazione sulla prevendita riporta invece il 6 novembre: è prudente controllare direttamente con il museo se si vuole visitare l’esposizione nella primissima giornata.
Biglietti: cosa include il prezzo di 17 euro?
Il biglietto intero open solo mostra costa 17 euro, con un costo di prevendita annunciato di 1 euro. Non va confuso con il biglietto per l’esposizione permanente dell’Ara Pacis: tariffe e condizioni di gratuità possono essere differenti. La pagina ufficiale di biglietti e videoguide</a distingue infatti gli ingressi per museo e mostra. Prima di acquistare verifica le eventuali riduzioni e il tipo di visita selezionato. Per informazioni il numero ufficiale è 060608, attivo dalle 9 alle 19.
Che cosa sono i ritratti del Fayum?
I cosiddetti ritratti del Fayum sono dipinti funerari di età romana provenienti dall’Egitto, spesso realizzati su tavole e destinati a essere associati alle mummie. Mostrano volti individualizzati, pettinature, gioielli e dettagli della moda antica. Il loro interesse sta anche nell’incontro tra pratiche funerarie egizie e linguaggio pittorico del mondo greco-romano. Il nome Fayum è una denominazione consolidata, ma non significa che ogni esemplare provenga esattamente dalla stessa località.
Quali opere guardare e come leggere i volti
Il percorso riunisce prestiti da istituzioni come il Museo Egizio del Cairo, il Louvre, il Getty Museum, il Metropolitan Museum e collezioni italiane. Un oggetto da conoscere è il Tondo ligneo dei Due Fratelli, un ritratto associato ad Antinoopolis. Su Arte abbiamo già raccontato il restauro del Tondo dei Due Fratelli, un approfondimento utile per distinguere il problema della conservazione dalla lettura storico-artistica delle immagini. L’elenco dei pezzi effettivamente esposti va sempre confrontato con le indicazioni del museo, soprattutto se si vuole vedere un’opera specifica.
Perché questa mostra aiuta a capire il ritratto antico
Il visitatore può confrontare il volto dipinto, pensato per accompagnare il defunto, con altre forme romane di rappresentazione personale. Le immagini non sono fotografie neutrali: combinano elementi realistici, convenzioni e desiderio di memoria. Il contesto archeologico conta tanto quanto la somiglianza individuale. Per approfondire la storia dell’area museale e dei suoi servizi si può consultare anche la guida all’esperienza L’Ara si rivela, che descrive un’attività distinta dalla mostra temporanea.
Come arrivare e organizzare la visita
L’ingresso allo spazio espositivo indicato dall’organizzatore si trova in via di Ripetta 180, nel centro di Roma. Controlla l’eventuale accessibilità e le modalità di ingresso con il museo prima di partire. La durata consigliata della visita varia in base all’interesse per le singole opere: non è pubblicato un tempo obbligatorio, quindi conviene riservarsi margine per leggere didascalie e confronti tra ritratti.




Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.