Dal 18 settembre 2026 al 29 marzo 2027 i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi ospitano “Le acque del Caos e l’ordine di Maat”, una mostra itinerante ideata dal Museo Egizio di Torino e curata dall’egittologo Paolo Marini. L’esposizione apre in occasione di Festivalfilosofia 2026, dedicato al tema del caos, e porta nella Sala dei Mori reperti provenienti dai depositi del Museo Egizio.
Per chi sta organizzando la visita, le informazioni essenziali sono già definite: Palazzo dei Pio si trova in Piazza dei Martiri 68 a Carpi; la mostra è aperta da martedì a giovedì dalle 10:00 alle 13:00 e da venerdì a domenica e nei festivi dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto intero della mostra costa 6 euro, con riduzioni previste dalla biglietteria.
| Mostra Egitto a Carpi | Informazione |
|---|---|
| Titolo | Le acque del Caos e l’ordine di Maat |
| Date | 18 settembre 2026 – 29 marzo 2027 |
| Sede | Sala dei Mori, Musei di Palazzo dei Pio |
| Indirizzo | Piazza dei Martiri 68, Carpi |
| Martedì-giovedì | 10:00-13:00 |
| Venerdì-domenica e festivi | 10:00-18:00 |
| Lunedì | Chiuso |
| Biglietto intero | 6 euro |
Cosa vedere nella mostra del Museo Egizio a Carpi
Il percorso non è una selezione generica di oggetti egizi. Il filo conduttore è il rapporto tra Isefet, principio del disordine, della menzogna e della violenza, e Maat, l’ordine che rende possibile l’equilibrio del cosmo, della società e della vita quotidiana.
Il Museo Egizio segnala tra i nuclei più interessanti una serie di amuleti animali, quattro a forma di rana e quattro a forma di serpente, collegati all’Ogdoade e al Nun, la massa informe che nella cosmologia egizia precede il mondo ordinato.
Ci sono poi una statuetta bronzea di Thot in forma di ibis, una statuetta della dea Maat, una fiaschetta del Nuovo Anno in faience blu, ushabti in legno dipinto appartenuti ad artigiani di Deir el-Medina e stele funerarie. Il progetto permette quindi di leggere insieme religione, magia protettiva, vita quotidiana e concezione dell’aldilà.
Il Libro dei Morti di Hor
Tra i reperti annunciati per Carpi spicca il Libro dei Morti di Hor, con la scena della pesatura del cuore. È uno dei passaggi più immediati per capire Maat: il cuore del defunto viene messo in relazione con la piuma che simboleggia l’ordine e la giustizia.
La presenza del papiro rende la mostra interessante anche per chi conosce già le sale torinesi. Non si tratta soltanto di vedere oggetti trasferiti temporaneamente, ma di seguire un racconto costruito attorno a una domanda precisa: come immaginavano gli Egizi il passaggio dal caos a un mondo ordinato?
Perché la mostra apre durante Festivalfilosofia 2026
L’apertura del 18 settembre coincide con Festivalfilosofia 2026, che quest’anno lavora proprio sul tema del caos. L’accostamento non è decorativo: la cosmologia egizia offre un modo antico per ragionare sul rapporto tra disordine e ordine, distruzione e rigenerazione, instabilità ed equilibrio.
In questa prospettiva Maat non è soltanto una divinità. È un principio che riguarda il funzionamento del mondo. Al contrario, Isefet rappresenta ciò che rompe l’equilibrio. La mostra usa gli oggetti rituali e funerari per rendere visibile questa tensione.
Orari della mostra Egitto a Carpi
Gli orari pubblicati da Visit Modena sono: martedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 13:00; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 18:00. Il lunedì è giorno di chiusura.
Sono previste aperture straordinarie in alcune festività indicate dal museo, tra cui 8 e 26 dicembre, 6 gennaio e lunedì dell’Angelo del 29 marzo. Prima di un viaggio dedicato è comunque opportuno controllare la pagina ufficiale, soprattutto nei giorni festivi.
Biglietti: quanto costa entrare
Il biglietto intero della mostra costa 6 euro. Sono previste tariffe ridotte per le categorie indicate dai Musei di Palazzo dei Pio. Per l’acquisto anticipato il riferimento è la biglietteria collegata al museo; chi visita anche il complesso museale deve verificare la formula scelta, perché il titolo per la mostra e l’accesso alle altre sezioni possono seguire modalità diverse.
Quanto tempo serve per la visita
Per vedere con attenzione il nucleo egizio conviene prevedere almeno un’ora. Chi vuole leggere i pannelli e soffermarsi sui rapporti tra amuleti, stele, bronzetti e Libro dei Morti può mettere in conto più tempo, soprattutto se abbina la mostra al percorso dei Musei di Palazzo dei Pio.
Il vantaggio di una mostra tematica di questo tipo è che non richiede di conoscere in anticipo tutta la storia dell’Egitto. Si può entrare dal concetto di Maat e usare i reperti come esempi concreti di come ordine, protezione e aldilà venivano pensati e rappresentati.
Il cluster Antico Egitto su iCrewPlay Arte
La mostra di Carpi si collega direttamente al nostro approfondimento sui 200 anni del Museo Egizio di Torino, utile per capire l’origine delle collezioni e il ruolo dell’istituzione. In questi giorni è inoltre aperta la mostra sull’Egitto a Bra, che offre un secondo itinerario piemontese dedicato alla civiltà nilotica.
Per chi cerca una mostra sull’antico Egitto nell’autunno 2026, Carpi offre quindi un’occasione concreta dal 18 settembre: reperti originali del Museo Egizio, un tema preciso e una durata lunga fino al 29 marzo 2027.