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Orticanoodles: la street art infestante

Orticanoodles è il nome del collettivo di street artists, guidato da Wally e Alita, che valorizzano il quartiere dell'Ortica con lavori e opere maestose. L'ultima opera è la Madonnina di Milano

Orticanoodles
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E’ difficile definire e dare un confine alla street art, questo perché, in quanto arte urbana, si può manifestare in qualunque modo: bombolette spray, adesivi artistici, arte normografica, proiezioni video, sculture e tanti altri modi. Ovviamente non bisogna confondere tale arte con i graffiti, che hanno come punto d’incontro il luogo e alle volte alcune modalità di esecuzione. Sono molti i rappresentanti di spicco della street art, come Banksy, Lediesis, Laika, Diavù, Harry Greb e tanti altri. Tra questi bisogna annoverare anche gli Orticanoodles.

Chi sono gli Orticanoodles? Conosciamo meglio gli street artists

orticanoodles - wally e alitaOrticanoodles non è solo lo pseudonimo della coppia di street artists Wally e Alita, ma rappresenta il connubio perfetto tra arte urbana e la tecnica dello stencil, grazie alla quale sono stati tra i primi interpreti italiani a guadagnare riconoscimento internazionale. I fondatori sono Walter Wally Contipelli, ex pubblicitario, e la compagna Alessandra Alita Montanari, ex informatica. I due artisti si sono incontrati presso lo IED – Istituto Europeo di Design.

Wally è nato a Carrara, dove ha frequentato la Scuola d’Arte e nel 1996 si è trasferito a Milano per frequentare il corso di Advertising Art Direction presso lo IED – Istituto Europeo di Design. A Milano ha incontrato Alita e insieme hanno cominciato a realizzare disegni e manifesti realizzati a mano affinando contemporaneamente la tecnica dello stencil.

Nei primi anni del Duemila, gli Orticanoodles iniziano a farsi notare tra le strade di Milano, attraverso poster e stickers. Nel 2004,  prende piede nel 2004, uniti nella TSO crew assieme a Zibe.

OrticanoodlesLa prima immagine associata al duo, diffusa nel medium dello sticker o dello stencil su poster, è costituita da un volto il cui sguardo si perde verso l’alto e in cui l’osservatore può individuare l’icona di Cristo; tuttavia il taglio ravvicinato e l’assenza di simboli la avvicinano a quella di un volto qualsiasi. Questa immagine, che diventa logo artistico della coppia, viene diffusa attraverso una vera e propria campagna di guerriglia urbana creativa, operazione tipica di una fase ancora giovane del ciclo evolutivo della street art e che spiega in parte il nome adottato dal duo.

La coppia di artisti urbani, ha scelto questo nome facendo riferimento alla proliferazione della pianta infestante e ispirandosi al nome del quartiere milanese di Ortica, dove Orticanoodles installa il proprio laboratorio di produzione.

Attorno al 2006, oltre al Cristo, sono numerose le immagini-simbolo che vengono associate alla coppia e che diventano soggetti dei primi dipinti prodotti: la rana, il cuore spinoso e una forchetta con noodles urticanti sono alcune delle più rappresentative. Con lo stencil quale principale medium plasmano un immaginario Pop che si esprime prevalentemente mediante il ritratto di personaggi storici e di celebrità, genere che attraversa quasi tutta la loro carriera e che viene continuamente rielaborato attraverso tecniche, concept e soluzioni estetiche differenti, sia nell’attività stradale che in quella in galleria.

La cura e la versatilità impiegate nella lavorazione dello stencil sono valsi a Orticanoodles la partecipazione al Cans Festival, organizzato da Banksy nel 2008 a Londra, dove hanno realizzato Freedom, uno stencil di 4 x 3 m dipinto sulle pareti del tunnel della stazione di Waterloo. Nel 2008 la partecipazione al Cans Festival di Londra è accompagnata dalla non meno importante presenza alla mostra itinerante Stencil History X, che riunisce le opere di tutti i più alti esponenti dello stencil su scala internazionale.

Orticanoodles - Enrico MatteiNel 2010 una grande personale viene organizzata dalla Galerie Itinerrance di Parigi, città nella quale tornano nel 2013 partecipando alla epocale mostra della Tour-Paris 13. Non mancano nel loro curriculum prestigiose commissioni di aziende private, come quella che nel 2012 li vede impegnati per Eni alla realizzazione del ritratto ufficiale di Enrico Mattei ( 29 aprile 1906, Acqualagna – 27 ottobre 1962, Bascapè) nel cinquantesimo anniversario della morte.

Or.Me – Ortica Memoria

Il 25 aprile 2015  nasce il progetto Or.Me – Ortica Memoria, grazie all’iniziativa spontanea e all’impegno delle associazioni no profit del quartiere, si è realizzato sul cavalcavia Buccari il primo murale: Le parole della Libertà. Il museo a cielo aperto prende vita per valorizzare il quartiere, che vanta un’anima storica di secoli. Un quartiere una volta parte del comune di Lambrate, ma che nel Novecento ha attraversato trasformazioni che l’hanno fatto diventare una parte di Milano, da territorio agreste a insediamento di grandi e medie fabbriche, con sviluppo di abitazioni. Il quartiere dell’Ortica ha un’anima secolare, crocevia di storie e personaggi che dal Novecento arriva ai giorni nostri, attraverso costanti contaminazioni e cambiamenti.

Or.Me ha deciso di scrivere questa storia sui muri per costruire un itinerario culturale identitario, attraverso un percorso di ricerca della memoria che porti i milanesi e i visitatori fuori dal centro, ampliando così la conoscenza della nostra città.

È museo a cielo aperto perché non si sviluppa in un edificio ma si diffonde per il quartiere, sui suoi muri, sulle sue case. Anche il collettivo Orticanoodles, entra a far parte del progetto Or.Me, perché il collettivo è parte viva di questo territorio.

La Madonnina degli Orticanoodles per Or.Me

Gli Orticanoodles con Or.Me hanno trasformato la famosa Madonnina, simbolo di Milano che svetta sul Duomo, in una grande opera di street art. Nel quartiere Ortica, in via Pitteri, al civico 23, è stato realizzato un maxi murale che raffigura la “Madunina” divisa in strisce verticali, sui toni del giallo, identica a quella scolpita da Giuseppe Perego nel 1774. E’ stata realizzata proprio di fronte al palazzo dove lo scorso giugno gli Orticanoodles avevano riprodotto l’interno del Duomo con le navate. Il murale rientra nel progetto Or.Me – Ortica Memoria che intende trasformare il quartiere milanese di Ortica attraverso la street art.

Se sei di Milano, ti invito a cercare le opere degli Orticanoodles e ammirarle nella loro maestosità ed importanza. Intanto ti consiglio di seguire il collettivo sulle pagine Facebook e Instagram, per non perdere nessuna loro iniziativa e nessun lavoro, eseguiti sempre con abile maestria e precisione.

Madonnina Orticanoodles
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