La mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati termina domenica 13 settembre 2026 al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Nell’ultimo weekend è visitabile sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:00. Il percorso riunisce fotografie, manoscritti, sceneggiature, disegni, oggetti di scena e materiali mai esposti prima.
| Ultimo giorno | Domenica 13 settembre 2026 |
| Sede | Museo di Roma, Palazzo Braschi |
| Orario | 10:00-19:00 |
| Ultimo ingresso | 18:00 |
| Curatori | Silvia Scola e Alessandro Nicosia |
| Sezioni | L’uomo, L’artista, Roma |

Cosa vedere nella mostra su Ettore Scola
L’esposizione non racconta soltanto la filmografia del regista. I materiali mostrano come Scola costruiva personaggi, dialoghi e ambienti prima dell’arrivo sul set. Accanto a fotografie e documenti compaiono vignette, bozzetti, articoli, appunti e sceneggiature originali.
Tra gli oggetti segnalati dal museo ci sono le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak e il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Filmati, documentari e opere d’arte completano il percorso, sostenuto da materiali di Rai Teche, Archivio storico Luce e Cinecittà.
Le tre sezioni del percorso
L’uomo
La prima sezione ricostruisce le origini di Scola, nato a Trevico nel 1931, e la formazione a Roma. Centrale è l’esperienza al settimanale satirico Marc’Aurelio, dove incontra Federico Fellini e Steno e sviluppa uno sguardo capace di sintetizzare caratteri e contraddizioni sociali.
L’artista
La seconda sezione segue tre identità collegate: sceneggiatore, disegnatore e regista. Prima di passare alla regia nel 1964, Scola scrive per radio, televisione e cinema e collabora a film come Il sorpasso e I mostri. Il percorso arriva poi a titoli come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi e Una giornata particolare.
Roma
L’ultima parte osserva il rapporto tra Scola e la Capitale. Nei suoi film Roma non è soltanto uno sfondo: quartieri popolari, periferie e interni borghesi diventano luoghi in cui leggere i cambiamenti dell’Italia del dopoguerra.

Orari dell’ultimo weekend e biglietti
Sabato 12 e domenica 13 settembre il Museo di Roma è aperto dalle 10:00 alle 19:00. L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura, quindi alle 18:00. La mostra è compresa nel percorso di visita indicato dal museo; tariffe e acquisto online vanno controllati attraverso la pagina ufficiale della mostra Ettore Scola.
Il museo invita inoltre a verificare la pagina degli avvisi prima della visita. Questa precauzione è particolarmente utile nell’ultimo weekend, quando affluenza e disponibilità dei biglietti possono cambiare.
Perché la mostra interessa anche chi ama la storia di Roma
Scola ha raccontato l’Italia attraverso attori e personaggi che hanno segnato la commedia e il cinema civile. Per seguire alcuni fili del suo ambiente creativo si possono leggere il nostro ritratto di Nino Manfredi nel cinema italiano e l’approfondimento su Alberto Sordi e la commedia all’italiana.
Palazzo Braschi aggiunge un secondo livello alla visita: la sede affaccia su piazza Navona e conserva la memoria storica della città che Scola ha osservato per tutta la carriera. Il dialogo tra museo, documenti e Roma rende il percorso più ampio di una semplice raccolta di cimeli cinematografici.
Quanto tempo serve per la visita
Il museo non indica una durata obbligatoria. Per leggere documenti, osservare bozzetti e seguire i filmati è prudente prevedere almeno 75-90 minuti; si tratta di una stima editoriale. Chi vuole visitare anche le collezioni permanenti di Palazzo Braschi dovrebbe riservare più tempo ed evitare l’ultimo ingresso.
Domenica 13 settembre è l’ultima occasione per vedere la mostra. Arrivare nella prima parte della giornata offre più margine per il percorso e riduce il rischio di comprimere la visita vicino alla chiusura.