Lamberto Pignotti compie cento anni nel 2026 e due mostre permettono di attraversare la sua ricerca tra poesia visiva, collage, fotografia, libri d’artista e sperimentazione sui media. A Firenze la personale È la poesia una maga… chiude il 10 settembre, mentre al Mart di Rovereto Pignotti 100. Pop-esie visive resta visitabile fino al 18 ottobre.
Per chi cerca informazioni pratiche, la finestra più urgente è quella fiorentina. L’esposizione alla Frittelli arte contemporanea entra negli ultimi giorni, mentre Rovereto offre più tempo e un percorso concentrato soprattutto sugli anni Sessanta e Settanta. Le due mostre non sono copie dello stesso progetto: insieme mostrano perché Pignotti è una figura centrale della Poesia Visiva italiana.
| Mostra | Dove | Ultimo giorno | Ingresso |
|---|---|---|---|
| È la poesia una maga… | Frittelli arte contemporanea, Firenze | 10 settembre 2026 | Verificare con la galleria |
| Pignotti 100. Pop-esie visive | Mart, Rovereto | 18 ottobre 2026 | Gratuito |
Lamberto Pignotti a Firenze: ultimo giorno 10 settembre
La mostra È la poesia una maga…, curata da Raffaella Perna, è aperta alla Frittelli arte contemporanea in via Val di Marina 15 a Firenze fino a giovedì 10 settembre 2026. Il progetto nasce per il centenario di Pignotti e mette al centro la dimensione internazionale della Poesia Visiva, un linguaggio capace di attraversare parola, immagine, pubblicità e cultura di massa.

Il titolo riprende un’opera di Pignotti del 1965-1966 e sintetizza bene il suo metodo. La parola non viene usata come semplice didascalia dell’immagine. Viene ritagliata, spostata e fatta scontrare con fotografie e messaggi già presenti nei media, così da mettere in discussione il significato originario.
La scheda ufficiale di Frittelli arte contemporanea conferma le date dal 25 giugno al 10 settembre 2026 e la sede fiorentina. Chi vuole visitarla nell’ultima giornata dovrebbe contattare la galleria prima di partire per verificare gli orari aggiornati.
Pignotti 100 al Mart di Rovereto fino al 18 ottobre
A Rovereto il centenario prosegue con Pignotti 100. Pop-esie visive, ospitata al Mart fino a domenica 18 ottobre 2026. Il museo indica ingresso gratuito alla mostra e concentra il percorso sulla stagione più radicale della ricerca dell’artista, con particolare attenzione agli anni Sessanta e Settanta.

Il percorso comprende opere, libri d’artista, poesie sonore, cinepoesie, fotografie, corrispondenza e materiali documentari. Una parte importante arriva dalla donazione Pignotti al Mart del 2019, affiancata da documenti dell’Archivio di Nuova Scrittura e della collezione Tullia Denza.
La pagina ufficiale del Mart indica la mostra dal 23 aprile al 18 ottobre 2026. Per la visita al museo è utile controllare anche gli orari giornalieri, che possono cambiare tra giorni feriali, weekend e aperture straordinarie.
Chi è Lamberto Pignotti e perché il 2026 è il suo anno
Lamberto Pignotti è nato a Firenze il 26 aprile 1926. Artista, poeta, teorico e docente, è stato tra i protagonisti della sperimentazione verbo-visiva italiana e tra i fondatori del Gruppo 70, nato a Firenze nel 1963. Il centenario del 2026 non coincide quindi con una singola retrospettiva, ma con una rete di mostre, archivi e riletture dedicate al suo lavoro.
Per capire il contesto nel quale nasce questa ricerca puoi leggere anche il nostro approfondimento sul Gruppo 70 e la guerriglia semiologica. Pignotti e gli altri artisti del movimento lavoravano sui codici della pubblicità, dei giornali e della comunicazione di massa quando la distinzione tra arte, testo e immagine stava diventando sempre meno stabile.
Che cos’è la Poesia Visiva di Pignotti
La Poesia Visiva non consiste nel decorare una poesia con un’immagine. Nel lavoro di Pignotti testo e immagine vengono montati insieme per produrre un significato nuovo. Titoli di giornale, fotografie, slogan, pubblicità e frammenti tipografici perdono la funzione originaria e diventano materiale artistico.
Questa operazione conserva una forte attualità. Oggi siamo abituati a leggere testi dentro immagini, meme, post social e schermate pubblicitarie. Pignotti aveva iniziato decenni prima a interrogare proprio quella sovrapposizione, chiedendo quanto il linguaggio dei media condizioni il modo in cui guardiamo persone, corpi, desideri e consumi.
Cosa cambia tra la mostra di Firenze e quella di Rovereto
La mostra fiorentina ha una dimensione più concentrata sul dialogo internazionale della Poesia Visiva e sul rapporto tra Pignotti e i linguaggi che hanno attraversato paesi e culture differenti. Il Mart costruisce invece un percorso più archivistico, utile per leggere la genesi delle sue sperimentazioni e la relazione con le neoavanguardie.
Se hai tempo per una sola visita, la scelta dipende quindi dalla data e dal tipo di esperienza che cerchi. Firenze è la priorità per chi può muoversi entro il 10 settembre. Rovereto permette invece di organizzarsi fino al 18 ottobre e di collegare Pignotti alle collezioni del Mart dedicate al Novecento e ai linguaggi verbo-visivi.
Pignotti, parola e immagine: perché il centenario conta
Il valore del centenario non sta soltanto nel numero tondo. Offre l’occasione di leggere un artista che ha lavorato sul sistema dei media prima che la comunicazione digitale rendesse quel tema quotidiano. Collage, scrittura, fotografia e performance diventano strumenti per smontare messaggi già pronti e restituire allo spettatore la responsabilità di interpretarli.
Il dialogo tra poesia e arte visiva attraversa anche altri progetti contemporanei. In questi giorni a Spoleto, per esempio, la mostra Pound Poesia Pasolini mette la parola al centro di un percorso espositivo differente, ma utile per osservare come testo, memoria e immagine continuino a occupare lo stesso spazio culturale.
Per Lamberto Pignotti le due date da ricordare sono quindi il 10 settembre a Firenze e il 18 ottobre a Rovereto. La prima segna la chiusura imminente di È la poesia una maga…, la seconda conclude Pignotti 100 al Mart e offre ancora alcune settimane per entrare nella stagione più sperimentale della Poesia Visiva italiana.