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Eman Rus, l’ironia a colpi di Photoshop

Eman Rus è un giovane artista olbiese, che fa satira usando photoshop. Sasà ha deciso di intervistarlo per il suo Talk show

eman rus
eman rus
Hai già visto la pagina Instagram di Eman Rus? Facci sapere quale è la tua foto preferita o che ti ha fatto ridere di più!

Signore e signori, eccoci a una nuova puntata del Sasà show!

Sasà, cosa stai facendo?

Bè visto il successo del mio confronto con il dottor Bubu ho deciso di continuare con i talk show, ci saranno ospiti di ogni tipo. Questa settimana ho scoperto un giovane artista di Olbia che fa satira a colpi di Photoshop, si chiama Eman Rus, ne hai sentito parlare?

Sì, ho visto le sue foto modificate, sono davvero divertenti!

Bene allora partiamo, abbassiamo le luci, pronti? Azione!

Sasà, mica sei Francis Ford Coppol…

Ssssshhhh, silenzio in sala!

Ops, scusa (sempre più egocentrica questa vespetta).

Emanu Rus, l’estro dietro l’anonimato

Icrewer, ti sarà capitato di vedere sui social alcuni fotomontaggi particolari, con i nostri politici trasformati in rapper, il Presidente della Repubblica con un taglio tattico, la regina Elisabetta che sbircia dalla finestra da cui è affacciata Silvia Romano e via dicendo. Si tratta dei lavori di un giovane artista, Eman Rus, che nel più assoluto anonimato, fa satira dalle sue pagine Facebook e Instagram.

Cominciamo dalla domanda più banale: chi è Eman Rus?

Sono un ragazzo di 28 anni. Sono nato ad Olbia, ma attualmente vivo a Firenze. Mi sono trasferito nel capoluogo Toscano quando avevo 19 anni per iniziare la mia carriera universitaria.

Dopo essermi laureato in Comunicazione e aver conseguito un Master in gestione di piattaforme e-COMMERCE, mi sono imbattuto in diversi lavori. Per poi tornare a casa e scoprire quella che al momento è la mia passione più grande, Photoshop e il fotomontaggio.

Mi piacciono le tue foto elaborate, cosa ti ha dato la spinta per cominciare?

Ho iniziato circa due anni fa, mi piacerebbe dire che è iniziato tutto tra le mura di un garage , ma no… è iniziato tutto nel mio appartamentino di Firenze. All’epoca vivevo con due cari amici e loro hanno visto nascere tutto ed evolversi.

Mi hanno visto andare al negozio per comprare la tavoletta grafica . Proprio loro sono state le prime cavie dei miei esperimenti, li affiancavo a personaggi di film e serie tv, e rimasero (me compreso) sorpresi dai risultati.

Continuai per questa strada, poi decisi di far uscire quei personaggi famosi dei film dal mio appartamento e ambientarli per le vie di Firenze. Ho dato così avvio al progetto “Florence Fantasy”, una pagina Facebook dove pubblico appunto fotomontaggi di questo genere.

Allora la gente ha iniziato a chiedersi chi c’era dietro il progetto Florence Fantasy e li dissi che c’era Eman Rus dietro tutto. Dunque aprii la mia pagina Instagram e continuai per quella strada. Negli anni poi con i contenuti mi sono evoluto e sono uscito dalle mura di Firenze, coinvolgendo più i personaggi e meno i luoghi e oggi sono a questo livello.

Trovare informazioni su di te in Rete è difficilissimo. L’anonimato è una scelta di vita o una sorta di “protezione” da possibili rappresaglie da parte dei soggetti delle foto o dai loro fans?

La scelta dell’anonimato non ha una vera e propria direzione strategica. Nel senso, ci sono giorni in cui penso “ ok ora mi faccio una foto e la pubblico e la mostro al pubblico”, poi cambio sempre idea.

Sin dall’inizio ho dato sempre precedenza al contenuto piuttosto che alla mia persona. Il pubblico è interessato a quello che faccio, alle mie idee non alla mia faccia o al mio nome e cognome.

Ad Olbia più o meno tutti sanno che sono Eman Rus, la cosa è abbastanza divertente. Naturalmente ci sono anche i più curiosi, molte persone mi scrivono curiosi di sapere chi sono. Magari quando raggiungerò i 100 mila seguaci mostrerò la mia faccia.

É anche capitato di ricevere minacce da parte di sostenitori di personaggi che ho preso di mira con qualche fotomontaggio, ma la cosa non mi spaventa.

Negli ultimi anni la satira è stata spesso oggetto di critiche e giudicata troppo crudele. Qual è la tua idea in proposito?

Quando mi parli di satira penso subito a Charlie Hebdo, l’apice della Satira. Quando uscì la copertina sul Ponte Morandi, ricordo di non averla presa per niente bene, una piccola caduta di stile dal momento che durante quell’episodio morirono molte persone. e quando muoiono delle persone c’è solo da stare in silenzio.

Poi pensi ad una frase di Vauro che dice “La satira deve avere dei limiti perché deve superarli continuamente” e allora capisci perché Charlie Hebdo va in questa direzione.

La satira è sempre esistita e sempre dovrà esistere, penso sia una diversa chiave di lettura degli avvenimenti politici e sociali. I telegiornali ti raccontano le notizie a loro modo, i giornali pure, gli opinionisti e i letterati ugualmente, poi c’è la satira che usa il proprio linguaggio.

Mi piace la tua irriverenza, alcune foto mi hanno fatto proprio scompiscire e ricordare quando anche io ero una giovane vespa irriverente e ironica. Dovessi indicare le tue tre preferite, quali sarebbero?

Ci sono alcuni lavori, che mentre li realizzavo hanno fatto ridere anche me. Nella maggior parte dei casi però quando un fotomontaggio piace molto a me, non piace al mio pubblico.Da poco, durante le polemiche derivanti dalla situazione Europea, dove non stavano arrivando gli aiuti e c’erano pareri molto contrastanti fra Nazioni, ho realizzato un fotomontaggio dove le stelle della bandiera Europea erano tutte disordinate, ognuna nella propria direzione, senza seguire il classico cerchio, per evidenziare il fatto che a volte siamo tutto tranne che un’ UNIONE.

Un altro fotomontaggio che mi piace molto è Sergio Mattarella con il taglio da Hipster, dopo che uscì il suo video dove parlava a Giovanni. Anche Papa Francesco con i cardinali tutti griffati con le borse gucci mi piace molto. Altri invece li riguardo e  non mi piacciono più.

Ora che il lockdown è finito, su quali soggetti si concentrerà Eman Rus?

Il lockdown mi ha dato la possibilità di concentrarmi su vari argomenti condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione. Per questo la pagina durante la quarantena è cresciuta parecchio, ma diciamo che anche prima della quarantena ho sempre avuto la fortuna di spaziare con le idee.

Faccio di tutto, come avrai visto  posso mettere le tette a Cristiano Ronaldo e posso far fumare uno spinello a Matteo Salvini, fin quando Instagram non mi dirà “ Eman basta stai esagerando”, io continuerò a creare contenuti nel mio stile.

In questo periodo l’ho presa a ridurre di molti cm l’altezza dei personaggi famosi, ho iniziato con un gruppo di rapper e ora farò lo stesso con i politici. Inoltre sto sempre attento ai fatti di cronaca e di attualità , e praticamente ogni giorno ce n’è uno.

Bè che dire, caro il mio Icrewer, mica male questo giovane artista, non trovi?

 

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