Enea
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L’amore, le armi: Enea eroe moderno debutta oggi 12 giugno al Teatro Nuovo di Napoli

Un viaggio sulle tracce di Enea, con L'amore, le armi: Enea, eroe moderno: si debutta il 12 giugno al Teatro Nuovo di Napoli, poi il 1 settembre a Cuma e il 20 settembre alla Cavea dell'auditorium "Ennio Morricone" a Roma

Quanta emozione è racchiusa in un mitico personaggio come Enea? Lo spettacolo L’amore, le armi: Enea, eroe moderno, tratto dall’Eneide di Publio Virgilio Marone, traduzione di Mario Ramous, pubblicata da Marsilio editore e rivista da Dario Del Corno, in collaborazione con Editori Laterza, direzione artistica e regia di Piero Maccarinelli, debutta domenica 12 giugno 2022 al Teatro Nuovo di Napoli all’interno del Campania Festival.

Questo allestimento dell’Eneide si inserisce in un progetto più ampio, una trilogia iniziata nel 2017, con un lavoro sulle leggende dedicate alla nascita di Roma. Si tratta di spettacoli multidisciplinari nei quali vengono coinvolti attori, musicisti e storici. I luoghi scelti per le rappresentazioni sono teatri greco-romani. Le tappe di Enea sono particolarmente evocative. Si parte da Napoli, si prosegue a Cuma nei pressi della grotta della Sibilla per approdare a Roma.

Enea

Giovedì 1 settembre 2022 lo spettacolo proseguirà nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei a Cuma (Pozzuoli), all’interno di FIRE (Festival Internazionale della Rotta di Enea). Qui le voci recitanti saranno di Viola Graziosi e Giuseppe Sartori.

Martedì 20 settembre Enea approda a Roma e lo spettacolo si terrà nella Cavea del Parco della Musica “Ennio Morricone” in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma.

Enea

Enea, eroe della modernità

Per scoprire la sostanza di cui si riveste un personaggio come Enea ci basta osservare la scultura del Bernini che racchiude il forte senso di responsabilità dell’uomo che da un lato protegge il suo passato portando sulle spalle l’anziano padre Anchise, dall’altro garantisce il futuro per il figlio Ascanio cercando una nuova terra e arrivando alla fondazione di Albalonga, progenitrice di Roma.

Gli uomini e le donne del nostro tempo sono stati impegnati a preservare le persone anziane dalla pandemia e a garantire il futuro dei giovani prendendo coscienza della crisi climatica. E’ quindi nostro compito raccogliere l’eredità di Enea non solo nella sua dimensione eroica, ma anche nella sua dimensione umana.

Viola Graziosi e Graziano Piazza prestano le loro voci a quest’opera, accompagnati dalle musiche di Stefano Saletti & la Banda Icona, dalla testimonianza dello storico critico Giusto Traina.

Il sentimento dominante in questo spettacolo è l’amore che Enea esprime in tutte le sue forme: da quello per il figlio Ascanio, a quello per il padre Anchise a quello coniugale per Lavinia, passando per quello carnale e passionale per Didone, la regina di Cartagine, che verrà abbandonata in nome di un dovere più grande, quello di fondare una nuova civiltà dalle ceneri di Troia.

Le tappe fondamentali di questo viaggio sono rappresentate dall’incontro con la Sibilla a Cuma, che gli preannuncia guerre sanguinose in Italia. Viaggerà nell’oltretomba, abbraccerà di nuovo il padre Anchise, sarà aiutato da Venere che farà forgiare per lui nuove armi, ostacolato da Giunone, ma arriverà a Roma, diviso tra compassione e consapevolezza del fatto di dover sconfiggere i nemici.

Con Enea si passa dunque attraverso il conflitto per giungere alla tolleranza e all’empatia. Non perdere questo spettacolo memorabile che ti permette di tornare alle radici delle nostra civiltà per affrontare il presente.

Per la tappa di Napoli consulta il seguente link.

 

 

 

Andrai a vedere questo spettacolo? L'ora di epica e di letteratura latina era per te un piacevole momento?

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